martedì 23 aprile 2013

ALL’EX ARSENALE LA MANIFESTAZIONE DELL’ASSOCIZIONE GRÄO DE MOSTARDA

Verona 23/04/2013 – 13.30

Si terrà negli spazi dell’ex Arsenale, dal 26 al 28 aprile, la manifestazione benefica organizzata dall’associazione Gräo de Mostarda in collaborazione con il Comune di Verona, per raccogliere fondi a sostegno del progetto ‘Il seme dell’accoglienza’.

L’iniziativa è stata illustrata questa mattina dall’assessore ai Servizi sociali Anna Leso insieme alla presidente dell’associazione Anna Maria Bolognini, al musicista della “Nostalgic Swing Parajazz Band” Fabrizio Teodorio e alla direttrice del ‘Babycoro’ Marta Benciolini.

La manifestazione sarà inaugurata venerdì 26 alle 20 con un concerto di musica irlandese del gruppo ‘Me and the Devils’ e proseguirà nei giorni successivi con svariati intrattenimenti per bambini e adulti tra i quali la musica della ‘Nostalgic Swing Parajazz Band’, dei bambini del ‘Babycoro’ e del gruppo ‘Tremalnaik’ e l’esibizione del ‘Gruppo Ricerca Danza Popolare’.

L’evento sarà anche l’occasione per lanciare la campagna “Adotta un Progetto”, che permette di donare anche piccoli importi periodici sul conto corrente dell’associazione.

Accogliamo con gratitudine ogni iniziativa che valorizzi e promuova la tutela dei minori e del loro equilibrato sviluppo – ha spiegato Leso - anche in un paese lontano, come fa l’associazione Gräo de Mostarda, dando espressione concreta ad un messaggio di speranza e di crescita”.

L’Associazione “Grao de Mostarda” Onlus è nata con lo scopo di aiutare, attraverso progetti educativi, i bambini e i ragazzi del quartiere di Campo Velho, a Quixadà, nel nord est del Brasile, che vivono in situazioni di disagio socio – economico. L’obiettivo dell’associazione è di dare la possibilità a questi ragazzi, attraverso attività educative e di prevenzione sanitaria, di riscattarsi dal degrado sociale.

La raccolta fondi associata a questa iniziativa in particolare servirà all’ampliamento ed alla ristrutturazione del Centro Diurno, spazio dove i bambini possono scoprire l’importanza del gioco e i ragazzi possono frequentare corsi di supporto scolastico e di attività artistiche.

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